Biella, 6 gennaio 2018

Leggo, senza stupore, il “mezzo no” del “mezzo sindaco” Cavicchioli al Decreto Sicurezza.
L’inaccettabile campagna dei “sinistri sindaci” italiani che spudoratamente anticipano che non ottempereranno alle disposizione del Decreto Sicurezza, a Biella raggiunge liriche vette di indigesta ipocrisia e di cerchiobottismo.
Il Sindaco Cavicchioli, noto nel mondo delle cooperative della accoglienza e per la sua attività da soccorso rosso dei migranti ben remunerata con il patrocinio a spese dello Stato, ha deciso di ricorrere contro il decreto sicurezza.
Come sempre Cavicchioli è in mezzo al guado!
Vorrei un Sindaco che rispettasse le norme anche se non gli piacciono, ma il barricadiero a metà è proprio la più ridicola ed inaccettabile delle figure della sinistra nostrana.
Dunque Cavicchioli, con il coraggio a metà rispetto al Sindaco Leoluca Orlando, preannuncia un ricorso contro il Decreto Sicurezza.
Ora le domande da porre al rivoluzionario leguleio dal salotto sono le seguenti:
1. In pendenza di ricorso ottempererà alla normativa?
2. Chi pagherà il ricorso? Lo pagherà Cavicchioli, lo pagheranno le cooperative dell’accoglienza o lo pagheremo noi cittadini?
Attendo risposte dal rivoluzionario di salotto nella intima convinzione che non metterà mano nella tasche dei cittadini biellesi per le sue battaglie pro-immigrazione.
Preannuncio che verificheremo l’applicazione della normativa da parte del Comune di Biella, pronti ad assumere ogni iniziativa a tutela della legalità.

Andrea Delmastro

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