Biella, 8 febbraio 2019

Leggo incredulo l’intervista dell’Assessore Zago a cui va riconosciuto il merito del candore e dell’onestà.
L’intervista, però, è il termometro del fallimento della giunta cittadina.
L’assessore Zago, del #cerchiotragico di Cavicchioli, in sintesi sostiene che sarebbe stata disposta a candidarsi a Sindaco, come da molte richieste, ma che rifiuta per “umanità” nei confronti di Cavicchioli.
Tradotto: anche a sinistra cercano altri candidati, consapevoli del fallimento di Cavicchioli e dell’aurea massima che vuole che “squadra che perde si cambia”.
Aggiunge Zago che rifiuta per stima “personale e per gratitudine” verso Cavicchioli.
Tradotto: secondo Zago il Sindaco sarebbe da sostituire ma prova, verso il fallimento politico di Cavicchioli, “umana comprensione”
Termina Zago precisando che potrebbe capeggiare una lista civica di supporto al Pd e a Cavicchioli ma solo se dal Pd provenisse un serio programma di governo.
Tradotto: il Pd ha fallito, necessita di discontinuità politica, ma il Pd ad oggi, è in tale stato confusionale, da non essere in grado di elaborare un programma per la città.
Serve qualcos’altro per bocciare sonoramente questa giunta e archiviare la sinistra esperienza?
Fa onore a Zago provare “umana comprensione” per i fallimenti del Sindaco Cavicchioli, ma il Pd crede di poter invocare umana comprensione anche da parte dei biellesi?
L’intervista di Zago è chiaramente la pietra tombale sull’esperienza amministrativa del centrosinistra, anzi è uno spietato epitaffio politico, anche se umanamente nobile.

Andrea Delmastro

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