Roma, 3 agosto 2018 «Incredibile bocciatura dell’emendamento di Fratelli d’Italia per l’abolizione del redditometro. Dopo aver irrigidito il mercato del lavoro, dopo aver reintrodotto le causali, dopo aver aumentato il costo del lavoro, il Governo grillo-leghista disattende anche l’unica promessa rivolta ai ceti produttivi: l’abolizione del redditometro, vero e proprio strumento di tortura fiscale. Non lo aboliscono, lo cambiano. Dovremmo ringraziarli? È come dire che dobbiamo ringraziare il boia perché cambia strumento di tortura. Il cosiddetto decreto dignità conferma una visione ideologicamente ostile verso i produttori di ricchezza».

 

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