Roma 24 ottobre 2019

La Camera ha respinto un ordine del giorno di Fdi al decreto sulla cybersicurezza che avrebbe portato alla risoluzione di tutti i contratti delle aziende italiane con Huawei e Zte. L’ordine del giorno impegnava il governo a “esercitare il potere di veto su ogni contratto o accordo che sia siglato da imprese aventi sede legale o che siano controllate da altre imprese in Nazioni in cui vigono dittature, regimi autoritari o inserite nella lista nera dei paradisi fiscali stilata all’Ocse, al fine di assicurare la tutela degli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale”. Il primo firmatario, Andrea Delmastro Delle Vedove, ha sottolineato che il governo cinese è azionista sia di Zte che di Huawei. A favore dell’Ordine del giorno hanno votato Fdi e Lega, contro la maggioranza, mentre Fi si e’ astenuta.

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