Roma, 29 gennaio 2020

“È necessario riaccendere i riflettori sull’emergenza che sta vivendo il Venezuela a causa della dittatura di Maduro. L’Italia è la nazione, e questo non ci fa onore, che ha impedito all’Unione Europea di riconoscere all’unanimità il presidente Juan Guaidò, e siamo qui per chiedere che il Governo cambi la sua posizione. In Venezuela la situazione è sempre più drammatica: la popolazione vive in condizioni disumane, gli oppositori vengono incarcerati in luoghi terribili, Guaidò è stato riconosciuto dal parlamento nonostante l’atto di forza di Maduro che di Chavez non eredita il sogno rivoluzionario ma in compenso tutta la criminalità. Auspichiamo che con l’attuale maggioranza la posizione pro Maduro del Movimento 5 Stelle venga sostituita da quella che il Partito Democratico ha sempre avuto appoggiando Juan Gaidò. Sono convinto che il Pd non sacrificherà i diritti e la libertà dei venezuelani e della comunità italo-venezuelane sull’altare di questo nuovo governo”.

“E’ indispensabile l’appoggio dell’Italia – ha spiegato la parlamentare venezuelana fuggita dal regime di Maduro, Mariela Magallanes – riconoscere il presidente Guaidò è indispensabile per farci uscire dalla disperazione e dall’emergenza e poter così trovare una soluzione democratica. Fino a quando Maduro sarà al potere non sarà a rischio solo la vita dei venezuelani ma di tutto il mondo per i collegamenti che ci sono con i gruppi dei narcotrafficanti”.

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