Roma, 10 giugno 2020

“Mentre il ministro Di Maio e’ impegnato a distribuire 450 milioni di euro per la cooperazione internazionale, il sultano Erdogan prima e’ intervenuto in Siria disarticolando un delicato equilibrio, poi ha proceduto a Cipro entrando nella zona esclusiva economica di una Nazione europea e infine e’ approdato in Libia marginalizzando l’Italia e divenendo il miglior alleato di Al Sarraji. Nella migliore grammatica ricattatoria di Erdogan, oggi sappiamo dall’Aise che ci sono 20mila migranti pronti ad imbarcarsi per l’Italia e ad essere utilizzati come arma di ricatto di massa nei nostri confronti. La risposta che Di Maio da’, evocando la favoletta irenica dei ricollocamenti e una solidarieta’ europea che non arrivera’ mai, e’ di una inconsistenza disarmante. L’unica riposta seria per disarticolare i trafficanti di esseri umani e quei traffici immondi e immorali era e rimane il blocco navale che Fratelli d’Italia chiede da anni”.

Andrea Delmastro

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