Roma, 1 dicembre 2020

”Rispondendo a una mia interrogazione il ministro della Giustizia Bonafede ha incautamente affermato che la magistratura onoraria ‘serve alla magistratura togata, pena la perdita di prestigio e di stipendio’. Una follia pentastellata che ha prodotto l’indignazione di magistratura onoraria e, nella giornata odierna, una secca replica della magistratura togata, nella corrente di Area. Avendo perso anche Area, Bonafede dovrebbe trarre le dovute conclusioni e dimettersi: la polizia penitenziaria è perennante in rivolta, gli avvocati non nascondono il malcontento, magistratura onoraria è allo sciopero della fame, la magistratura togata prende le distanze: una vera e propria Caporetto di dimensioni catastrofiche. Solo i detenuti, in particolare mafiosi, beneficiari dalle misure alternative al carcere possono ancora esprimere apprezzamento per l’operato di Bonafede. Difficile pensare di amministrare la giustizia contro tutti gli operatori del diritto e gli interessati, al netto dei detenuti. Bonafede prenda atto e rassegni le dimissioni”. Andrea Delmastro

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